Dal Matese ai Picentini: le passeggiate d’autunno in Campania

L’autunno è la stagione perfetta per scoprire la Campania a passo lento, tra boschi che cambiano colore, borghi carichi di storia e panorami che si aprono sul Golfo. Scarpe comode, zaino in spalla e lasciati guidare dai sentieri. 

Se non avete ancora fatto programmi, date un’occhiata alla nostra selezione!

Ecco qualche consiglio per non perdere nessuna iniziativa, l’elenco completo delle passeggiate in Campania  è consultabile in app, qui di seguito ti offriamo una selezione dei più belli.

Dog Trek alla Cascata di Acquapendente

Natura, storia e avventura a quattro zampe: domenica 8 novembre, dalle 9:30 alle 13:30, Avella ospita un Dog Trek da vivere insieme al proprio cane, con partenza dalla Villa Comunale Pineta del Fusaro e la presenza di un educatore cinofilo lungo tutto il percorso. L’escursione segue il corso dell’antico fiume Clanio, tra i mulini storici che per secoli ne hanno sfruttato le acque, fino a raggiungere la Cascata di Acquapendente, che in autunno scende tra rocce e boschi dai colori accesi. Avella, ai piedi del Partenio, è un borgo dalla storia sorprendente: l’antica Abella fu centro osco e poi romano, e del suo passato conserva un anfiteatro tra i più antichi della Campania, tappa finale della camminata. Il territorio ha lasciato un segno persino nella botanica, perché proprio da qui prende il nome il nocciolo, Corylus avellana, citato già dagli autori latini come noce di Abella. Sulla collina che domina il paese veglia invece il castello di origine longobarda, a ricordare quanto questa terra sia stata contesa nei secoli. Un’escursione pensata per chi non vuole lasciare a casa il proprio compagno di cammino e desidera scoprire un angolo d’Irpinia ricco di acqua, storia e paesaggi.

Passeggiate Caiatine

Domenica 25 ottobre torna la quarta edizione delle Passeggiate Caiatine, una mattinata alla scoperta dei luoghi sotterranei e delle storie nascoste tra Castel Campagnano e San Giovanni e Paolo, frazione di Caiazzo. Siamo nell’Alto Casertano, sulle colline che guardano la valle del Volturno, una terra di borghi in pietra, uliveti e memorie antiche che si svelano a chi ha voglia di cercarle. Castel Campagnano è un piccolo borgo arroccato da cui lo sguardo spazia sulla vallata, custode di luoghi raccolti come la chiesa rupestre di San Michele, scavata nella roccia. Poco distante, il territorio di Caiazzo racconta una storia che affonda le radici nell’antica Caiatia, centro sannita e poi municipio romano, di cui restano tracce sorprendenti come la cisterna romana detta “Il Formale”. Tutt’intorno si stendono gli uliveti della Caiazzana, la varietà autoctona che dà uno degli oli più caratteristici della provincia. Una passeggiata breve ma densa, per scoprire quanto un angolo di Campania poco battuto possa raccontare. La partecipazione è limitata a 30 persone, con iscrizione obbligatoria entro il 21 ottobre alle 14:00.

Matese Discovery – Passeggiata Micologica 

Boschi dorati, foglie che scricchiolano sotto i piedi e il profumo della terra umida dopo le prime piogge: domenica 25 ottobre Matese Discovery propone una passeggiata micologica, accompagnata da guide locali, per scoprire il mondo dei funghi che popolano i boschi del massiccio. Il Matese, al confine tra Campania e Molise e cuore dell’omonimo Parco Regionale, è uno dei paesaggi più sorprendenti dell’Appennino meridionale. Le sue faggete secolari, che in autunno si accendono di giallo e rame, sono l’habitat ideale per moltissime specie fungine, da imparare a riconoscere e osservare con rispetto. Tra altopiani carsici, doline e sorgenti, il territorio custodisce anche il Lago Matese, uno dei laghi carsici più alti d’Italia, che in questa stagione regala riflessi e silenzi unici. Una camminata adatta a chi ama la natura e vuole guardare il bosco con occhi più attenti, scoprendo ciò che spesso si nasconde ai piedi degli alberi.

Il Sentiero dei Monaci

Un trekking urbano che di urbano ha ben poco: il Sentiero dei Monaci parte da Soccavo e risale la collina dei Camaldoli, il punto più alto di Napoli, tra vigneti, antiche masserie e una vegetazione che a tratti diventa selvaggia. Il nome richiama i monaci camaldolesi che alla fine del Cinquecento fondarono in cima alla collina il loro eremo, ancora oggi affacciato su uno dei panorami più ampi del Golfo, da Capri al Vesuvio fino ai Campi Flegrei. Man mano che si sale, la città resta sotto di sé e si attraversa un paesaggio agricolo sorprendente, fatto di viti e terrazzamenti che resistono a pochi passi dai quartieri. La meta è l’area botanica Francesco Luccio, dove ci si ferma per uno spuntino tra natura e poesia prima di ridiscendere al punto di partenza. Il percorso è lungo circa 4 chilometri, con 310 metri di dislivello e una durata di circa tre ore, ed è di media difficoltà per via dei tratti immersi nella vegetazione alta. Servono scarpe con suola scolpita, acqua in abbondanza e una torcia, e a guidare il cammino c’è una guida ambientale escursionistica appassionata di poesia.

Il sentiero delle nocciole

Ottobre cambia i ritmi, le temperature e i colori, ed è il momento perfetto per tornare a camminare. Domenica 25 ottobre Explorer Campania porta a Giffoni Sei Casali, ai piedi dei Monti Picentini, per percorrere il Sentiero delle Nocciole tra boschi e noccioleti che disegnano l’intero paesaggio della valle. Il paese, il cui nome richiama i casali da cui ebbe origine, è uno dei centri della Nocciola di Giffoni IGP, ottenuta dalla varietà Tonda di Giffoni e apprezzata in tutto il mondo dall’industria dolciaria per la forma regolare e la facilità con cui si sguscia. Qui la nocciola è molto più di un prodotto, è una tradizione che segna il calendario delle famiglie, dalla raccolta di fine estate alla lavorazione nei mesi successivi. Camminare tra questi filari in autunno significa attraversare un territorio che vive ancora al ritmo della terra, con i Picentini a fare da sfondo tra faggi, castagni e sorgenti.

L’escursione alle ex Miniere di Bauxite del Matese

Sabato 24 e domenica 25 ottobre Metadventures torna sul Matese con un inedito sentiero ad anello che conduce fino alle ex miniere di bauxite di Cusano Mutri, un luogo suggestivo che custodisce una pagina breve ma importante della storia di questo borgo sannita e delle sue genti. Lungo il cammino si parlerà delle caratteristiche geologiche del massiccio, delle scoperte scientifiche che hanno reso celebre quest’area e delle tradizioni montane che ancora ne segnano l’identità. L’escursione, di difficoltà E+ e quindi adatta a camminatori allenati, si sviluppa per circa 9 chilometri con 600 metri di dislivello e dura circa sei ore, pause comprese. Sono obbligatorie le scarpe da trekking e servono almeno un litro e mezzo d’acqua, giacca a vento, pranzo al sacco e abbigliamento tecnico a strati, mentre i bastoncini sono consigliati.

La redazione consiglia: il Monte Taburno, la montagna che dorme

Nel cuore del Sannio, il Monte Taburno è una delle mete più affascinanti per chi ama camminare in Campania. Insieme al Camposauro forma il profilo della celebre Dormiente del Sannio, la sagoma di una donna addormentata che si riconosce da gran parte della provincia di Benevento, ed è protetto dal Parco Regionale del Taburno-Camposauro. I suoi sentieri attraversano faggete secolari e la suggestiva abetina voluta dai Borbone, con percorsi adatti sia a chi cerca una passeggiata tranquilla sia agli escursionisti che puntano alla vetta, oltre i 1.300 metri. Dall’alto lo sguardo spazia sulla Valle Caudina, sul Matese e, nelle giornate più limpide, fino al Vesuvio e al Golfo di Napoli. Ai piedi del monte, a Bucciano, sgorgano le sorgenti del Fizzo, che alimentano l’Acquedotto Carolino costruito da Vanvitelli per portare l’acqua alla Reggia di Caserta. E dopo la camminata, il territorio offre un’altra buona ragione per fermarsi, perché le colline intorno sono la terra dell’Aglianico del Taburno e della Falanghina, da scoprire nelle cantine della zona. Un luogo dove natura, storia e sapori si incontrano, perfetto da vivere in ogni stagione e in autunno più che mai.
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