fbpx

Le destinazioni più popolari

La Campania una terra ricca di posti da riscoprire. La sua cultura antichissima come la sua bellezza e la varietà dei luoghi che nasconde ti faranno innamorare dalla costa all’entroterra.

Lago Laceno

Il Laceno (detto anche Piano Laceno) è sito su un altopiano a circa 1.050 metri sul livello del mare, ai piedi del monte Cervialto, non molto distante da Montella e dagli Altopiani di Verteglia e dal monte Terminio. L’abitato della frazione, composto prevalentemente da alberghi, ristoranti, ville e residenze, sorge attorno al lago omonimo.

È circondato da un’area boschiva prevalentemente di conifere e fagacee. La località è attorniata da varie cime: la più alta è il monte Cervialto con 1.809 m di altezza, seguono il monte Rajamagra con 1.667 m, il monte Cervarolo con 1.558 m e la Montagna Grande con 1.509 m.

Parco Regionale dei Monti Lattari

Il Parco Regionale dei Monti Lattari si estende sull’intera penisola sorrentino-amalfitana con le sue vette maggiori: Sant’Angelo a Tre Pizzi e Monte Faito. L’area copre una superficie di circa 160 kmq, è delimitata dal mare del Golfo di Salerno, dal mare del Golfo di Napoli e dal piano Nocerino-Sarnese; includendo alcune delle più rinomate mete turistiche della costa, quali: Positano, Amalfi, Ravello.

Il Parco custodisce bellezze culturali ed ambientali di straordinaria bellezza; immerso tra la montagna ed il mare, costituisce un unicum di particolare bellezza.

Per quanto concerne la flora si riscontrano diverse aree: quella dei versanti, in cui prevalgono il carrubo e l’olivastro; quella mediana, in cui troviamo il leccio, l’orniello, la roverella e arbusti come il corbezzolo e l’erica; quella alta, in cui si trova il castagno e l’ontano, ma anche il carpino, il frassino e il faggio.

Parco Naturale Regionale Taburno Camposauro

Il Parco Naturale Regionale Taburno – Camposauro è stato istituito nel 2002, occupa una superficie di 12.370 ettari ed ospita una popolazione di circa 25.000 abitanti. Il parco nasce per tutelare il massiccio Taburno – Camposauro, che fa parte dell’Appennino Campano.

Il Taburno, con altri terreni circostanti costituiva sotto Carlo III di Borbone il demanio feudale di Vitulano: la foresta era destinata a deposito estivo di cavalli dell’esercito: si curava molto la perennità delle sorgenti del Fizzo, che servivano ad alimentare le cascate del parco reale di Caserta. Il Parco offre pregevoli risorse naturali e paesaggistiche in un contesto di notevole interesse storico, culturale e di tradizioni.

Il massiccio, che culmina nelle vette del Taburno (m. 1394), Camposauro (m. 1388) e Pentime (m. 1170). Visto dal lato est il profilo del massiccio ricorda quello di una donna sdraiata: è questo il motivo per cui è chiamato anche la Dormiente del Sannio.

La mia Campania Pixxa startup Caserta

SCARICA L’APP

Scarica l’app

La Mia Campania

Login